Categoria: Via Lattea: La nostra Galassia

Descrizione di luoghi e oggetti all’interno della nostra Galassia

BUCO NERO GALATTICO: STORIE DI VITA VISSUTA!

Che il buco nero centrale della Via Lattea (motore della rotazione della nostra galassia) sia ultimamente senza benzina, è cosa nota agli studiosi. Ma non è stato sempre così! Questo enorme cuore, pare che 2 milioni di anni fa si sia prodigato in una esplosione i cui effetti sono visibili ancora oggi….
E poi: la cometa ISON – Il SARDINIA RADIO TELESCOPE – foto delle Perseidi
BUCO NERO GALATTICO: STORIE DI VITA VISSUTA!

LA DOPPIA CINTURA DI VEGA

Vega è la stella alfa della costellazione della Lira che brilla sopra le nostre teste durante l’estate. Insieme a Deneb (del Cigno) e Altair (dell’Aquila) formano il triangolo estivo. Si trova a soli 25 anni luce da noi, ha una massa 2,5 volte quella del Sole e 12.000 anni fa ha ricoperto il ruolo di stella polare grazie al fenomeno definito precessione degli equinozi; rivestirà ancora questo importante ruolo fra 13.700 anni. E’ una stella bianca di tipo spettrale A0 V di forma sferoidale, ovvero leggermente schiacciata ai poli a causa della sua altissima velocità di rotazione: 12.5 ore pari a 274 km/sec.
la doppia cintura di vega

NUOVI PIANETI IN FORMAZIONE

Per la prima volta, gli astronomi hanno catturato l’immagine di un disco proto-planetario che contiene probabilmente due pianeti in formazione, grazie all’osservazione di ALMA (Atacama Large Millimeter/submillimeter Array). Benché non sia la prima volta che venga confermata l’esistenza di un disco di materia attorno a una giovane stella, è sicuramente la prima volta che viene anche accertata la presenta di uno o più pianeti che ne ruotano attorno e la loro dinamica di comportamento!
Questa scoperta permette di fare un pò di luce sul comportamento dei dischi proto-planetari durante la formazione dei pianeti e come quest’ultimi si comportino con la materia circostante.
nuovi pianeti in formazione

SE CI FOSSE UN’OSCURA FORZA NEL CACCIATORE?

Buco nero in Orione?
Lo studio è stato pubblicato sul Astrophysical Journal il 1° novembre 2012 ed è il risultato di una serie di studi sul comportamento della materia all’interno della Nebulosa di Orione (M 42). Ancora non è confermato, ma lo studio indicherebbe che i modelli matematici spiegherebbero il comportamento della materia all’interno della nebulosa solo con la presenza di un buco nero che ne condiziona i moti interni.
SE CI FOSSE UN'OSCURA FORZA NEL CACCIATORE?

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